Presentazione scuola

L’Istituto Comprensivo "Aldo Moro "  nasce nell’anno scolastico 2000/2001 con il processo di razionalizzazione, verticalizzazione e fusione della Direzione Didattica e della Scuola Media Statale. L'istituzione scolastica opera su un vasto territorio comunale di 64 kmq., in cui esistono tre insediamenti: Guardavalle Centro, Guardavalle Marina ed Elce della Vecchia. Il territorio comunale nei suoi caratteri fisici si presenta piuttosto articolato: c’è una fascia costiera pianeggiante e argillosa, adatta alla coltura dell’ulivo, degli agrumi e degli ortaggi. Su tale fascia si sta concentrando lo sviluppo urbano, favorito anche dall’esistenza di infrastrutture di trasporto e di comunicazione, dall’evoluzione del lavoro artigianale e del commercio, dalla nascita di piccole imprese Questa tendenza sta portando al progressivo abbandono delle aree più interne.

Nella bassa collina prevalgono l’olivicoltura, i cereali, il frumento e gli agrumeti. Tale zona, oltre al piccolo insediamento della “Pietrarotta”, è caratterizzata da una edificazione a “macchia di leopardo”, inserendosi nel settore della campagna urbanizzata.

L’alta collina è di natura rocciosa, con poco spazio per le colture agricole come l’olivo e la vite. In questa zona lo stato di abbandono e l’azione distruttiva degli incendi hanno favorito le frane e gli smottamenti.
Nell’alta collina si trova il centro urbano più antico del territorio, lontano dalle principali infrastrutture di comunicazione ed in crisi per l’economia tradizionale, con buona parte delle costruzioni inadeguate alle esigenze abitative moderne e non utilizzate da una efficace politica di recupero, per cui nel tempo si sta registrando un progressivo abbandono ed una crescente marginalizzazione urbanistica e territoriale.
La zona montana è ricca di boschi e di acque; le colture principali sono: il pino, il leccio, il castagno, il faggio e le querce. Qui si trova l’insediamento montano di Elce della Vecchia, che presenta varie problematiche di tipo socio-culturale.
Nel territorio, quindi, convivono tre diverse realtà umane, in cui si intrecciano attività tradizionali come l’agricoltura, l’artigianato ed attività silvo-pastorali, con altre in via di sviluppo come la piccola impresa, il turismo e l’agriturismo ed altri aspetti del settore terziario.
Le attività culturali sono da rintracciare nell’ Istituzione Scolastica e  nelle associazioni locali: l’Azione Cattolica, altre attività parrocchiali, associazioni sportive, un complesso bandistico, Avis, Edelweiss, Comitato spontaneo, Pro-loco ecc.
Gli abitanti sono complessivamente oltre 5000, di cui circa 2000 nella frazione marina; risultano 964 emigrati stagionali e 91 immigrati, di cui 80 extracomunitari. Il fenomeno dell’emigrazione stabile è ben più consistente ed ha riguardato tutte le sue caratterizzazioni: oltreoceanica, europea, interna.
Anche se gli interventi incisivi dell’ Istituzione Scolastica hanno sensibilmente ridotto negli ultimi anni il tasso di abbandono scolastico, portando ad un progressivo innalzamento del livello culturale, i problemi inerenti il territorio sono molteplici e riguardano la disoccupazione giovanile, la difesa del suolo, la gestione del litorale, l’inquinamento biologico, il degrado del centro storico, il progressivo abbandono, la disgregazione urbanistica, l’incidenza degli incendi estivi, il taglio indiscriminato dei boschi, macro e micro criminalità, ecc.
I bisogni emergenti, quindi, a cui la scuola è chiamata a rispondere sono tanti e vanno da un’attività di prevenzione nei settori della tutela dell’ambiente e della legalità ad una valorizzazione delle risorse naturali del territorio e delle attività ad esso collegate, alla sollecitazione nei confronti degli enti locali preposti per la creazione di infrastrutture di tipo sociale, come palestre, spazi verdi, cinema, biblioteca, etc. e, soprattutto, alla realizzazione di percorsi di insegnamento-apprendimento comuni e differenziati allo scopo di favorire la crescita culturale e l’acquisizione di competenze che consentano ai giovani
l’inserimento attivo e consapevole nel contesto socio-economico-culturale in cui vivono.

Molte sono state le innovazioni metodologiche, didattiche ed organizzative che hanno arricchito l’offerta formativa dei vari ordini di scuola; in particolare negli anni scolastici 98/99 – 99/2000 e seguenti la Scuola Media ha sperimentato e sviluppato l’autonomia con il progetto “Insieme verso il futuro”- Continuità, formazione e orientamento in dimensione europea.
Tutto ciò si esplicita e si realizza attraverso:
Accordi di programma in rete con altre scuole;
Stages di studio in scuole secondarie di secondo grado nell’ambito dell' orientamento e della continuità;
Percorsi formativi e prodotti finali (dossier e/o altro) realizzati con classi del  biennio superiore;
Attività di tutoraggio;
Percorsi educativi con le quinte classi elementari e le prime medie nell’ambit  della continuità;
Incontri-dibattito con associazioni ed Enti del territorio;
Attività formative con Enti e Istituzioni;
Formazione in dimensione europea;
Itinerari educativi di conoscenza dell’U.E., del senso della cittadinanza europea e del rispetto dei  diritti umani;
Articolazione flessibile dei gruppi di classe anche attraverso una didatticamodulare;
Utilizzo di tecnologie e informatiche;
Servizio psicopedagogico

 

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